AREE DI INTERVENTO

Ansia

Attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono stati di ansia molto forte, che insorgono per lo più inaspettatamente e che provocano intensa paura di perdere il controllo, di impazzire o di morire. Durante gli attacchi di panico sono presenti numerosi sintomi fisici che allarmano il soggetto, come fatica a respirare con senso di oppressione toracica, dolore al petto, tachicardia e vertigini.

In un disturbo di panico gli attacchi possono comparire improvvisamente, in alcuni casi quando l’individuo si sta rilassando o addirittura durante il sonno. In gran parte dei casi per almeno un mese il soggetto presenta una persistente paura e preoccupazione di sperimentare altri attacchi di panico. Ciò provoca una notevole riduzione della qualità di vita del soggetto spesso riducendo significativamente la sua vita sociale e/o lavorativa.

Fobia

Il DSM-5 definisce la fobia come una paura o ansia marcata verso un oggetto o verso situazioni specifiche. La persona che soffre di una fobia specifica prova una paura marcata, persistente, sproporzionata non solo quando lo stimolo fobico è presente ma anche quando si aspetta di affrontare un oggetto o una situazione specifica (ansia anticipatoria).

Fobia sociale

La caratteristica principale della fobia sociale è l’intensa paura o ansia collegate a situazioni sociali in cui un soggetto può essere osservato e/o giudicato da altre persone. Chi soffre di fobia sociale sperimenta reazioni emotive molto intense. In genere la paura collegata alla fobia sociale è quella di essere visti come persone deboli, ansiose, non equilibrate, stupide, noiose o comunque giudicate negativamente. La paura porta ad evitare luoghi e situazioni che potrebbero attivare i sintomi ansiosi. In tal modo la persona riduce sempre di più le attività e il contatto con luoghi e situazioni quotidiane, innescando un circolo vizioso che porta ad un peggioramento del quadro fobico e a una severa riduzione della qualità di vita.

La fobia sociale specifica più diffusa riguarda il Parlare in pubblico ma qualsiasi situazione sociale può diventare fobica. Chi soffre di fobia sociale può lamentare ansia anticipatoria caratterizzata da uno stato ansioso permanente, che dura molte settimane, prima di un evento sociale temuto. Oppure può presentarsi in modo più intenso, ma meno duraturo nel tempo, come ad esempio un forte attacco di panico.

Disturbo ossessivo-compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo è caratterizzato dalla presenza di pensieri intrusivi (ossessivi) e comportamenti compulsivi. Le ossessioni possono riguardare pensieri, immagini o impulsi che generano ansia e vengono vissuti come disturbanti e inappropriati e sono definiti “egodistonici” ossia lontani dal concetto di sé. Ad esempio, un’ossessione potrebbe riguardare una persona molto religiosa che avverte pensieri o impulsi blasfemi e che riconosce tali pensieri o impulsi come lontani dal proprio sé poiché non appartenenti alla propria personalità né alla propria storia. In altri casi, le persone affette da un disturbo ossessivo compulsivo possono temere lo sporco o i germi, temendo di infettarsi, oppure possono avere paura di non riuscire a controllare i propri impulsi facendo del male a se stessi o agli altri.

Le compulsioni sono invece comportamenti ripetitivi (detti anche rituali) che vengono messi in atto nel tentativo di controllare le ossessioni. Le compulsioni spesso seguono delle regole comportamentali molto precise e sono messe in atto per fronteggiare e tenere a bada un’ossessione, nel tentativo di controllare le emozioni negative legate al pensiero intrusivo. Il disturbo ossessivo compulsivo risulta essere una delle patologie psichiatriche più invalidanti poiché riduce notevolmente la qualità di vita di chi ne è affetto.