AREE DI INTERVENTO

Disforia di genere

Descrizione del fenomeno e varianti

Per la maggior parte delle persone vi è consonanza tra sesso biologico (nascita), identità di genere e ruolo di genere. Tuttavia, i soggetti con disforia di genere, sperimentano un certo grado di incongruenza tra il proprio sesso biologico e la propria identità di genere.

L’incongruità di genere, o la non conformità di genere, di per sé non è considerata una malattia. Tuttavia, quando la discrepanza percepita tra il sesso alla nascita e l’identità di genere percepita causa un disagio significativo, una diagnosi di disforia di genere può essere appropriata, poiché ci si concentra sul disagio della persona piuttosto che sulla presenza dell’incongruità di genere. Il disagio tipicamente viene espresso attraverso una combinazione di ansia, depressione e irritabilità. Le persone con grave disforia di genere possono presentare sintomi gravi, socialmente invalidanti e di lunga durata e possono sperimentare un forte desiderio di cambiare il loro corpo mediante interventi medici e/o chirurgici per renderlo più strettamente aderente alla loro identità di genere. Sebbene manchino cifre precise, si stima che dallo 0,005 allo 0,014% dei nati maschi alla nascita e dallo 0,002 allo 0,003% delle nate femmine soddisfino i criteri diagnostici per il disturbo dell’identità di genere, come affermato nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM-5). Sempre più persone si identificano come persone transgender, sebbene non tutte soddisfino i criteri per la disforia di genere.

Chiedere supporto professionale per affrontare e superare le conseguenze legate a stati psicoemotivi problematici e conquistare una maggiore libertà di espressione ed azione può rivelarsi una scelta fondamentale.